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Domenica 24 Settembre 2017
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Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute > NEWS

Inferni 2-16 Dicembre 2013 al CAMUSAC

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute

“Laboratorio di Tecnologie, Narrazioni e Analisi del Linguaggio”

Inferni

Ut poesis pictura: fina dalla sua composizione e per oltre sette secoli l’“Inferno” dantesco ha costituito, in assoluto, la Cantica più “trasmutata” in immagini. Dai primi codici miniati a Botticelli, dagli affreschi del duomo di Orvieto alle ‘visioni’ di Blake fino alla modernita di Dalì e di Rauschenberg – a voler citare soltanto alcuni dei nomi più noti nel percorso iconografico infernale – l’inferno, “il regno del male, della morte dell’anima e del dominio della carne”, si sia più volte prestato a quella che Francesco De Sanctis chiamava “rappresentazione estetica del brutto: “Il brutto è l’elemento necessario così nella natura come nell’arte; perché la vita è generata appunto da questa contraddizione tra il vero e il falso, il bene e il male, il bello e il brutto. Togliete la contraddizione e la vita si cristallizza. […] Non è dunque maraviglia che il brutto riesca spesso nell’arte più interessante e più poetico”.

“Maraviglia” e interesse per la più poetica delle Cantiche testimoniano anche le quattro edizioni a stampa – ‘traduzioni’ pittoriche dell’Inferno – apparse in Italia negli ultimi quattro anni.

Le opere

1) L’Inferno di Dante. Una storia naturale, illustrazioni di Patrick Waterhouse, note di Walter Hutton, Milano, Mondadori, 2010. Il libro nasce da un progetto di Fabrica, la fucina creativa del Gruppo Benetton, affidato a due giovani artisti inglesi, Patrick Waterhouse e Walter Hutton, che per sei mesi hanno letto l’‘Inferno’, affrontando l’opera con lo sguardo nuovo di chi, non essendo mai stato vincolato da letture scolastiche, si accosta per la prima volta al testo dantesco con “un misto di smarrimento e stupore”. Ai versi in italiano si abbinano circa trecento tra figure, immagini, commenti, diagrammi e schizzi, organizzato intorno a un’idea forte: esplorare le storie reali e mitologiche, i demoni, i personaggi, le creature mitologiche e quelle fantastiche secondo lo stile e i modi propri dei testi scientifici d’epoca vittoriana. “Oggetto ibrido” – a metà tra il graphic novel e il fumetto, il commento e il testo poetico – fatto di poesia e di immagini che funzionano a commento di questa infernale historia naturalis.

2) Inferno, illustrato da Emiliano Ponzi, “Un Sedicesimo”, n.28, Mantova, Edizioni Corraini, 2011. Nove illustrazioni – undici se si contano anche quella di copertina e di quarta – compongono il n. 28 della rivista “Un Sedicesimo”. Una rivista assolutamente atipica, senza redazione, senza gabbia grafica, sempre diversa dalla testata al colophon. Ambizioso il progetto editoriale: offrire uno spazio espositivo, una “sorta di galleria su carta”, per una mostra personale. L’idea di fondo della proposta grafica di Emiliano Ponzi – illustratore milanese che ha lavorato per prestigiosi marchi nazionali quali La Repubblica, Il Sole 24 Ore e Feltrinelli, e internazionali, quali The New York Times, Le Monde e Penguin Books – si è concretizzata in una “esplorazione dell’Inferno attraverso il filtro della contemporaneità” e sintetizzata da “icone universali”. In questa rivisitazione illustrata dei nove cerchi danteschi l’autore dà forma a sagome senza volto, simboli e icone della contemporaneità raccontate per mezzo di un segno grafico essenziale e diretto, piuttosto enfatizzando le colpe infernali attraverso “the punishment of colour”.

3) L’Inferno di Dante, illustrato da Paolo Barbieri, Milano, Mondadori, 2012. Come spiegato dallo stesso Paolo Barbieri – autore noto per le sue storie illustrate, quali Creature del Mondo Emerso e Guerre del Mondo Emerso, Guerrieri e Creature e Favole degli dei ma anche per le sue copertine di alcuni dei libri di Wilbur Smith, Michael Crichton ed Umberto Eco – questo testo nasce col proposito di illustrare, ‘tradurre’ e reinterpretare i versi della prima Cantica. “Non voglio dilungarmi troppo nel raccontare tutte le sensazioni provate durante la realizzazione dei disegni”, spiega Barbieri nella nota di chiusura del volume, “ma posso senz’altro dire che questa vera e propria impresa mi ha prosciugato di ogni energia, “costringendomi” a sezionare per poi rimettere insieme il mio modo di concepire e creare molte illustrazioni”. La fantasia dell’illustratore (e quella del lettore) è così catapultata in un percorso che – lungo il “sentiero” di cinquantatre tavole, animate da figure “scultoree e sensuali” che si succedono dalla Selva oscura alla porta dell’Inferno, dalle mura di Dite fino al Cocito, “un lago che per gelo avea di vetro e non d’acqua sembiante” – riporterà infine il pellegrino Dante e la sua guida Virgilio a rivedere il Cielo stellato.

4) Tommaso Cerno, Inferno, la Commedia del Potere, illustrata da Makkox, Milano, Rizzoli, 2013. La riscrittura in terza rima di Tommaso Cerno – giornalista de “L’Espresso” e anche conosciuto come opinionista televisivo – racconta la nascita di un nuovo Inferno, a partire dal 1992 quando, dopo Tangentopoli, “venne un tempo chiamato Seconda Repubblica, e complicò le cose tanto sulla terra quanto nell’aldilà”. Stessa struttura in cerchi del primo regno dantesco, collocato sotto Montecitorio, in questo Nuovo Inferno scontano le loro pene, fra i tanti, i nostalgici del fascismo, i contestatori di natura, i traditori di giustizia. Il ‘novello’ Dante è accompagnato non da Virgilio ma da un “insuperato poeta della trattativa politica, unica vera guida nei recessi di quei palazzi che più di chiunque altro ha conosciuto”: Giulio Andreotti. Ai versi di ciascun canto – trentaquattro, come nell’originale, tutti introdotti da un breve argumentum riassuntivo – si abbinano note a piè di pagina, un repertorio biografico dei personaggi citati in chiusura di volume e il corredo iconografico di Makkox – alias Marco Dambrosio – autore del diario grafico-satirico The Full Monti e collaboratore, con i suoi disegni, di “Internazionale” e di “Il Post” di Luca Sofri

La Mostra

La mostra Inferni – organizzata dal “Laboratorio di Tecnologie, Narrazioni e Analisi del Linguaggio” del Dipartimento di Scienze Umane, Sociali e della Salute – si svolgerà presso gli spazi espositivi del Museo di Arte contemporanea di Cassino (CAMUSAC) dal 2 al 16 dicembre. Verranno esposte cinque riproduzioni (su forex) tratte da ciascuno dei quattro testi, per un totale di venti tavole illustrate. Gli studenti del C.U.T. (centro universitario teatrale) dell’Università di Cassino accompagneranno i visitatori con letture dall’Inferno dantesco e dalla ‘riscrittura’ della prima Cantica di Tommaso Cerno.

(file pdf, scarica/visualizza)


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